Sicuramente saprai quanto sia difficile trovare un appartamento in Germania. La ricerca è ancora più difficile se hai un animale domestico. “Haustiere verboten! O “keine Haustiere” lo vedi spesso negli annunci. Ma è legale? Scopri cosa dice veramente la legge tedesca.
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Piccoli animali: i coinquilini (quasi) sempre benvenuti!
Partiamo dalle buone notizie, che fanno sempre piacere, no? Se il tuo cuore batte per criceti, porcellini d’India, pesciolini rossi che sognano l’oceano nel loro acquario, canarini che allietano le giornate o piccoli rettili non velenosi, allora puoi stare abbastanza sereno. La legge tedesca considera la detenzione di questi animali di piccola taglia (Kleintiere) come parte del cosiddetto uso contrattuale dell’immobile (vertragsgemäßer Gebrauch). Che significa in soldoni?
Che di norma non hai bisogno di un permesso esplicito del padrone di casa per tenerli. Fanno praticamente parte dell’arredamento, un po’ come il ficus all’angolo (ma molto più carini, diciamocelo!).
Attenzione però, perché anche qui c’è un “ma”. Se trasformi il tuo monolocale in uno zoo con cinquanta criceti urlanti, se i tuoi furetti (senza le dovute cure) profumano l’intero condominio o se il tuo mini-drago da compagnia si rivela essere un varano di Komodo sotto mentite spoglie, allora il padrone di casa potrebbe avere qualcosa da ridire e, in casi estremi, vietare la detenzione. Anche per i ratti, a volte, per una questione di percezione generale, potrebbe essere richiesta un’autorizzazione. Insomma, buon senso e rispetto per gli altri sono sempre la chiave!
Cane e gatto: qui il padrone di casa vuole dire la sua!
E veniamo ora ai veri protagonisti dei nostri cuori (e delle discussioni condominiali): cani e gatti. Ti dico subito una cosa che ti farà tirare un sospiro di sollievo: una clausola generica nel contratto di affitto che vieta indiscriminatamente la detenzione di qualsiasi cane o gatto è inefficace. Lo ha stabilito più volte la Corte Federale di Giustizia tedesca (Bundesgerichtshof, BGH), perché sarebbe una limitazione eccessiva e ingiustificata per l’inquilino. Quindi, quel “Cani e gatti assolutamente vietati” scritto in piccolo potrebbe non avere il peso che pensi!
Tuttavia, non iniziare subito a comprare cucce e tiragraffi formato famiglia. È prassi comune, e del tutto legale, che il contratto preveda una cosiddetta riserva di autorizzazione (Erlaubnisvorbehalt). Questo significa che, prima di far entrare in casa un cane o un gatto, devi chiedere il permesso al tuo padrone di casa. E qui entra in gioco la parte interessante: il padrone di casa non può negare il permesso a caso o per antipatia personale. Deve effettuare una valutazione caso per caso (Einzelfallprüfung), bilanciando gli interessi di tutte le parti coinvolte: i tuoi (e del tuo futuro coinquilino peloso), i suoi, quelli degli altri inquilini e le condizioni dell’appartamento.
Quando il padrone di casa può dire “Nein” a Fido e Micio?
Il “no” del padrone di casa alla richiesta di tenere un cane o un gatto deve basarsi su motivi oggettivi (sachliche Gründe). Niente panico, non si tratta di un esame universitario, ma di ragioni concrete e comprensibili. Vediamo qualche esempio:
- Pericolo concreto: Se il cane appartiene a una razza considerata pericolosa a livello regionale (i cosiddetti Listenhunde o cani da lista) o se l’animale specifico ha già dimostrato aggressività.
- Disturbi significativi: Se è provato che l’animale causa rumori molesti e continui (un cane che abbaia incessantemente giorno e notte), odori sgradevoli dovuti a scarsa igiene o altri fastidi intollerabili per il vicinato.
- Appartamento inadatto: Un San Bernardo in un monolocale di 20 metri quadri? Forse non è la sistemazione ideale né per il cane né per i muri dell’appartamento.
- Allergie comprovate: Se altri inquilini soffrono di allergie gravi e documentate specificamente a quel tipo di animale. Attenzione: un generico “sono allergico” potrebbe non bastare.
- Troppi animali: Se nel condominio o nell’appartamento ci sono già troppi animali e si teme un sovraffollamento o un degrado delle condizioni igieniche.
Importante è anche il principio di parità di trattamento (Gleichbehandlungsgrundsatz). Il padrone di casa non può, senza una valida ragione, permettere a un inquilino di tenere un cane e negarlo a un altro in una situazione simile. A meno che non ci siano circostanze diverse, come ad esempio un permesso concesso molti anni prima a un inquilino storico (Bestandsschutz).
Occhio al contratto di affitto! Cosa c’è scritto nero su bianco?
Dare una sbirciatina attenta al tuo Mietvertrag è sempre il primo passo. Ecco le casistiche più comuni:
- “Animali espressamente permessi”: Rarissimo, ma sarebbe il paradiso! Di solito si riferisce comunque ad animali domestici “normali”, non a un boa constrictor.
- “Nessuna regolamentazione specifica”: Per i piccoli animali, come abbiamo visto, via libera. Per cani e gatti, è sempre meglio chiedere proattivamente il permesso per evitare futuri grattacapi. Meglio prevenire che curare, no?
- “Necessaria autorizzazione” (Erlaubnisvorbehalt): È la clausola più diffusa e valida per cani e gatti. Per i piccoli animali, una clausola del genere sarebbe comunque considerata inefficace.
- “Divieto generale di animali”: Come detto, un divieto assoluto per tutti gli animali è inefficace. Anche un divieto generalizzato solo per cani e gatti, senza possibilità di valutazione del caso singolo, è stato giudicato nullo dal BGH.
- Accordo individuale (Individualvereinbarung): Se hai negoziato una clausola specifica direttamente con il Vermieter (e non si tratta di un contratto standard prestampato), questa potrebbe essere più restrittiva. Ma è un caso meno frequente.
Il caso speciale della comunità dei proprietari
Se vivi in un appartamento che fa parte di un condominio gestito da una comunità di proprietari di appartamenti (Wohnungseigentümergemeinschaft, WEG), le cose potrebbero complicarsi leggermente. La WEG può aver stabilito delle proprie regole riguardo alla detenzione di animali, valide per tutti i proprietari e, di conseguenza, per i loro inquilini. Queste regole potrebbero riguardare, ad esempio, il numero massimo di cani per appartamento o l’obbligo di tenerli al guinzaglio nelle aree comuni. Il tuo padrone di casa, in quanto proprietario, è tenuto a rispettare queste decisioni e a farle rispettare anche a te. Quindi, un’indagine in più non fa mai male!
Un permesso concesso può essere revocato?
Purtroppo sì. Anche se il padrone di casa ti ha concesso il permesso di tenere un animale, può revocare tale permesso se in seguito emergono validi motivi. Ad esempio, se il tuo pacifico cagnolino si trasforma in un terrore del quartiere, se inizia ad abbaiare giorno e notte disturbando la quiete pubblica, o se causa danni significativi all’appartamento.
E se Fido viene solo in visita?
Se un amico viene a trovarti con il suo cane, questa visita animale è generalmente permessa per brevi periodi e non può essere vietata a priori, a patto che non causi disturbo. Certo, se la visita si trasforma in una convivenza di sei mesi, il discorso cambia!
Ulteriori consigli utili
Se pensi di poter avere problemi con il tuo padrone di casa, ti consiglio di valutare una polizza di tutela legale o di iscriverti a un’associazione per la tutela degli inquilini (Mieterverein). Ricorda inoltre che in Germania l’assicurazione di responsabilità civile per il cane può essere obbligatoria e che le spese veterinarie possono essere molto elevate: per questo, un’assicurazione sanitaria per cani o gatti può davvero essere una scelta vantaggiosa.










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